Progetto per la lezione

Fase 2. Era un pesce! 

Attività sulle mutazioni . (1 ora)

La seconda lezione può risultare talvolta un momento difficile. L'entusiasmo della novità è passato ed i ragazzi rischiano di pensare che l'argomento si trasformi in trasmissione di nozioni (a meno che non abbiano molta fiducia nel modo di operare del docente). Per questo motivo è importante che la seconda lezione presenti qualcosa che possa attivare l'interesse e la curiosità.

   Si comincerà col riassumere quanto visto nella lezione precedente. Questo serve a fare riemergere i pensieri, le elaborazioni e le emozioni che i ragazzi stavano portando avanti.

   Si focalizzerà l'attenzione sul fatto che, affinché le specie evolvano, è necessario che  nel DNA (durante la duplicazione o in altro momento) avvengano delle mutazioni. Non verrà invece messo l'accento sulla selezione naturale sulla quale invece ci concentreremo nelle lezioni successive.

   Una volta fatte riemergere e sottolineate le varie questioni, giunge il momento di una interessante e divertente attività che ha lo scopo di mostrare gli effetti delle mutazioni cumulative. Si tratta di una specie di telefono senza fili ma fatto con i disegni e strutturato in modo da ottenere vari discendenti, variamente mutati, a partire da uno stesso disegno.

   I ragazzi vengono divisi in quattro file (parallele alla cattedra). Ogni ragazzo in ciascun momento si trova davanti tre fogli (della dimensione di mezzo foglio A4, ossia dimensione A5). Sul foglio centrale c'è il disegno che il ragazzo sta producendo. Sul foglio di sinistra, passato dal compagno alla sua sinistra, c'è invece un segno. Il foglio di destra è bianco. Un esempio della situazione potrebbe essere il seguente: 
 

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compagno alla sinistra

nuovo segno

disegno in produzione

foglio bianco

   Il ragazzo deve copiare il nuovo segno sul suo disegno (foglio centrale) cercando di riprodurre in maniera precisa il disegno di sinistra. Dopo aver fatto questa operazione il ragazzo copia anche il nuovo segno sul foglio bianco alla sua destra e passa il segno copiato al compagno alla sua destra: 

 

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nuovo segno

disegno in produzione

segno copiato

compagno alla destra

 

   I nuovi segni vengono forniti al primo ragazzo di ogni fila dall'insegnante. Ad ogni passaggio i segni subiscono una copiatura, vengono aggiunti al disegno in produzione e vengono passati al compagno vicino. Questa procedure rappresenta il processo di duplicazione e trasmissione (di una parte) del DNA. Ogni segno rappresenta un carattere controllato da un gene, o da un gruppo di geni, che viene copiato, mutato e trasmesso. Le imperfezioni nella copiatura si accumulano con i vari passaggi, che rappresentano, a loro volta, le generazioni. Se ogni fila è composta da sei ragazzi, l'ultimo ragazzo della fila crea un disegno le cui parti sono tutto il frutto di sei processi di copiatura.

   Cosi come in questa descrizione, i ragazzi non sanno cosa stanno disegnando e questo impedisce di correggere il disegno in funzione di una visione globale. Ecco (come esempio) la sequenza completa dei segni che vengono forniti al primo ragazzo di ogni fila. 

   

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   Ed ecco quale potrebbe essere il risultato prodotto da due file (l'esempio è preso da una attività svolta realmente in una classe, si veda la bibliografia):

 

   Il pesce in alto (disegnato dall'insegnante) rappresenta il capo stipite, le due sequenze di pesci rappresentano invece due possibili linee di discendenti. Ciascun disegno è ottenuto dal precedente per copia, solo che la copia è avvenuta parte per parte, senza avere una visione completa di ciò che si stava copiando. 

   Dopo l'attività si attaccano su un cartellone le quattro linee di discendenti prodotte dalle quattro file e si dà ai ragazzi la possibilità di commentare ciò che è avvenuto. All'inizio probabilmente i commenti verteranno sulla "bellezza" o "bruttezza" dei vari pesci e sui vari aspetti del disegno. Ciò, credo sia normale ed, anzi, positivo perché testimonia di un coinvolgimento emotivo dei ragazzi. L'insegnante può convogliare tale emotività ed attenzione verso un'analisi più precisa di ciò che è avvenuto. Nell'esempio riportato, per esempio, il ragazzo B2 ha scordato (per la sorpresa di scoprire che il disegno che stava facendo era un pesce) di copiare l'occhio. Questa "mutazione" si è trasmessa a tutta la discendenza. Nella fila A invece il ragazzo A3 si è visto costretto a disegnare una schiena inarcata ed anche in questo caso la caratteristica si è trasmessa ai discendenti.

   I ragazzi potranno apprezzare quanto l'effetto cumulativo di lievi mutazioni possa alterare drasticamente il risultato finale. L'insegnante potrà a questo punto indirizzare la discussione verso il tema della selezione naturale che verrà poi affrontato pienamente nelle lezioni successive. 
 


L'idea per questa attività è ripresa da The National Health Museum (Washington DC, USA).

Il museo nazionale statunitense sulla salute e le bioscienze ha creato sul suo sito (www.nationalhealthmuseum.org) una sezione (a partire dal 1993), dal nome Access Excellence Activities Exchange (www.accessexcellence.org) che "fornisce accesso alle risorse ed alle informazioni scientifiche, tramite il World Wide Web, agli insegnanti di scienze e di educazione alla salute della scuola secondaria".

La descrizione dell'attività da me proposta si trova alla voce : "Evolution simulation", by Phil Valvala.