Progetto della lezione.

 

Fase 1. Evoluzione: pensiamoci!

Coinvolgimento della classe e messa a fuoco dei meccanismi principali. (1 ora)

La lezione si apre chiedendo ai ragazzi di scrivere le parole che vengono loro in mente se pensano alla parola "evoluzione". Ogni ragazzo scrive la parola pensata su un foglietto adesivo (stile "post-it") consegnato precedentemente dall'insegnante.

Questa attività ha lo scopo di rapportarsi con le conoscenze dei ragazzi e di stimolare dei pensieri e delle emozioni. Il fatto che le parole scritte verranno raccolte e lette a tutta la classe attiva l'attenzione dei ragazzi e congiuntamente a questa anche l'emozione di mostrare i propri pensieri.. A questo proposito le teorie psicologiche sottolineano l'importanza di attivare il mondo emotivo insieme a quello prettamente cognitivo: le emozioni svolgono infatti una funzione di filtro nei confronti di tutto ciò con cui interagiamo. I foglietti adesivi, con la loro distribuzione e raccolta, danno alla lezione una dimensione di gioco che rende le emozioni positive.

L'insegnante legge le parole scritte dai ragazzi ed i foglietti vengono attaccati su un cartellone cercando di dividere i foglietti stessi in aree tematiche. Una volta capito il meccanismo, i ragazzi stessi, ad ogni nuova parola, discutono in che punto attaccarla rispetto a quelle già presenti. Alcune parole potrebbero ripetersi ma è importante attaccare tutti i foglietti perché questo darà all'insegnante ed ai ragazzi il senso di quali siano state le immagini più frequenti. Si chiederà poi ai ragazzi se pensano che ci siano altre parole che possono essere aggiunte ed in quale punto. Si potranno poi evidenziare, delimitando le zone col pennarello, i foglietti che riguardano una stessa tematica.

Questa attività ha vari scopi: rende attivi e partecipi i ragazzi, che collaborano con l'insegnante a creare la "mappa mentale della classe" riguardo al concetto di evoluzione, ed attiva un dialogo tra i ragazzi che devono mettere a confronto le loro idee.

La lezione prosegue con lo stile di discussione guidata dall'insegnante. (Inutile sottolineare che la discussione deve seguire rigide regole, quali: si alza la mano per parlare e si attende che ci venga data la parola, non si ribatte alle osservazioni dei compagni se non alzando la mano ed attendendo la parola, ecc. La "pena" per chi infrange le regole e di non poter intervenire alla discussione per un certo periodo di tempo: 10 minuti, 20 minuti, 30 minuti). L'insegnante guida la discussione verso vari temi.

Che cos'è l'evoluzione?

Esiste davvero l'evoluzione o le specie sono fisse?

Come funziona l'evoluzione?

Si tratta di temi grandi e complessi, tuttavia lasciare che i ragazzi ne discutano e provino a ragionarci su, risulta molto importante non solo per i ragazzi ma anche per l'insegnante che si rende ben conto di quali siano i pensieri dei ragazzi stessi.

Emergeranno questioni di vario tipo che richiederanno comportamenti diversi da parte dell'insegnante.

In certi casi l'insegnante potrà aggiungere informazioni e stimolare la discussione: "Aristotele pensava che le specie fossero fisse ed immutabili", "Un importante scienziato del 1800, Lamarck, pensava che …", ecc.

In altri casi l'insegnante dovrà dire ai ragazzi che quell'aspetto dell'argomento in esame verrà trattato in una futura lezione (per esempio, prove a favore della teoria dell'evoluzione).

In altri casi ancora l'insegnante dovrà chiarire che certi aspetti, anche se di grande interesse, esulano dall'argomento in esame o addirittura dalla disciplina: origine della vita, rapporti tra teoria evoluzionistica e religione.

I principali punti su cui l'insegnante indirizzerà la discussione sono: significato dell'evoluzione, meccanismi dell'evoluzione, mutazioni (variabilità) e selezione naturale. Sono punti che risulteranno particolarmente delicati, tuttavia lasciare ai ragazzi la possibilità di pensarci un po' da soli, dà loro una maggiore consapevolezza del problema e li rende maggiormente in grado di ascoltare e comprendere le eventuali successive spiegazioni dell'insegnante.